LE LINEE GUIDA DELLA CORTE DEI CONTI AI COLLEGI DEI REVISORI DELLE AZIENDE SANITARIE PER LA RELAZIONE AL BILANCIO DI ESERCIZIO 2019

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti con delibera in data 20 aprile (n. 6/SEZAUT/2020/INPR, pubblicata sulla G.U. 124/2020) ha approvato le Linee guida per le relazioni dei collegi sindacali degli enti del Servizio sanitario nazionale sul bilancio d’esercizio 2019, ai sensi dell’articolo 1, comma 170, della legge 23 dicembre 2005 n. 266 e dell’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito in legge 7 dicembre 2012, n. 213.

Com’è noto l’art. 1, comma 170, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) dispone che gli organi di revisione degli enti dei sistemi sanitari regionali sono tenuti a redigere una relazione sul bilancio di previsione e sul rendiconto sulla base di linee guida predisposte dalla Corte dei conti. Il decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, nel ribadire questo sistema di controllo (art. 1, comma 3), ne ha rafforzato l’incisività prevedendo l’eventuale blocco dei programmi di spesa causativi di squilibri finanziari ( cfr. art. 1, comma 7) qualora ne venga accertata la mancata copertura o l’insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria (sull’interpretazione e la portata di questa disposizione v. del. n. 13/SEZAUT/2014/INPR).

Le nuove linee guida, relative al bilancio d’esercizio 2019, si
pongono, sostanzialmente, nel segno della continuità con i criteri seguiti nelle precedenti edizioni.
Così è prevista anche per quest’anno la compilazione di una relazione-questionario, redatta secondo i principi e i criteri sottesi alle linee guida ( cfr. , in particolare, le linee guida approvate con del. Sez. Aut. n. 18/2010), consente alle Sezioni regionali della Corte dei conti e agli organi di revisione degli enti sanitari di disporre di uno strumento che permette di monitorare a livello nazionale, in modo uniforme, aspetti particolarmente significativi della gestione degli enti
sanitari, in considerazione dell’elevata complessità e grande incidenza sulla finanza pubblica del «sistema salute».
La finalità del questionario è quella di rilevare il complessivo rispetto da parte degli enti sanitari degli equilibri economico-patrimoniali e finanziari, della sostenibilità dell’indebitamento, nonché dei limiti di spesa posti dalla legislazione vigente, rispetto che costituisce elemento imprescindibile della gestione degli enti stessi e rappresenta altresì un profilo particolarmente qualificante della valutazione del collegio sindacale.
Il mantenimento degli equilibri di bilancio, infatti, costituisce una garanzia per la continuità dell’erogazione di un servizio costituzionalmente tutelato come quello della salute.
Le rilevazioni del questionario sulla spesa per le risorse umane,
che ha rilievo determinante nella composizione complessiva della spesa sanitaria, tengono conto delle modifiche apportate ad opera del decreto-legge n. 35/2019, art. 11. Si tratta di innovazioni che sono nel segno di un alleggerimento dei vincoli che gravano su tale componente e costituiscono un primo segnale di una riconsiderazione della politica per il reclutamento del personale del Servizio sanitario, tenuto conto
delle carenze che si sono evidenziate già prima dell’attuale situazione emergenziale.

Gli aggiornamenti per il bilancio 2019 hanno recepito le novità
introdotte dal legislatore, mantenendo l’impegno, già avviato negli anni precedenti, di ridurre gli oneri informativi a carico delle amministrazioni e degli organi interni di controllo.
In questa prospettiva, come già avvenuto per le precedenti linee guida, la Corte ha avuto cura di evitare di chiedere notizie già contenute in specifiche banche dati pubbliche (OpenBDAP) pregando peraltro i Collegi di verificarne il contenuto.

Il questionario si trova allegato al citato supplemento della G.U.