RAGGIUNTA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL NUOVO CCNL PER IL COMPARTO DELLA SANITA’ PUBBLICA

Ieri 15 giugno presso l’ARAN è stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale per il personale del comparto della sanità pubblica per il triennio 2019-2021.

I punti principali del nuovo CCNL sono:
-La riforma dell’ordinamento professionale e un nuovo sistema di classificazione per il personale del SSN, comprese le ARPA, gli IRCCS e gli IZS;
-Una migliore qualificazione del sistema sanitario;
-Un nuovo sistema per valorizzare gli incarichi;
– L’introduzione di differenze stipendiali più congrue rispetto alle vecchie fasce;
-Il rafforzamento delle relazioni sindacali;
-La regolamentazione del lavoro agile;
-Il miglioramento delle modalità di fruizione di permessi e congedi;

“IL DIRITTO ALLA SALUTE NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE” SARA’ PRESENTATO PER LA PRIMA VOLTA ALL’ABBAZIA DI SAN NILO DI GROTTAFERRATA DALL’ASSOCIAZIONE NUOVI CASTELLI ROMANI

Grottaferrata (RM), Abbazia di
San Nilo, 1004

Sabato 14 alle ore 10, l’Associazione Nuovi Castelli Romani presenta il mio nuovo libro “Il diritto alla salute nel Servizio Sanitario Nazionale” nell’Abbazia di San Nilo di Grottaferrata.

Interverranno l’autore della prefazione il prof. Cesare Pinelli, ordinario di diritto pubblico e il prof. Claudio Letizia, ordinario di medicina interna entrambi dell’Università “Sapienza” di Roma; il Sindaco del Comune di Frascati Francesca Sbardella, il Sindaco del Comune di Nemi Alberto Bertucci, il Sindaco del comune di Castel Gandolfo Milvia Monachesi e il direttore sanitario dell’azienda USL Roma 6 dott. Roberto Corsi.

Saranno presenti: mons. Paolo Ricciardi, vescovo ausiliare di Roma; il sen. Bruno Astorre, Francesco Pittoni, Vice Presidente Vicario dell’UNAR; Francesco De Feo, Egumeno del Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata e il dott. Ettore Pompili, Presidente onorario dell’Associazione NCR.

Il libro è diviso in sei parti:
1) Il processo della riforma
2) L’assistenza sanitaria
3) Organizzazione centrale del SSN
4) Organizzazione regionale del SSR
5) Strutture operative e loro funzioni
6) Diritti e responsabilità delle persone

Complessivamente sono 630 pagine con oltre 800 note di dottrina e giurisprudenza

Un libro scritto in maniera chiara e comprensibile anche per chi non ha una formazione giuridica e che spiega in maniera diffusa tutta la materia.

Molta attenzione è posta alla gestione delle risorse finanziarie, umane, strumentali e informatiche, ma anche sono trattate diffusamente anche tutte le altre funzioni come quelle dell’informazione e della partecipazione, princìpi rigorosamente dettati dalle norme e che troppo spesso non trovano riflesso nemmeno per sbaglio nell’operare concreto.

Viene sottolineata l’importanza degli organi di indirizzo (es. Sindaci, Conferenza locale sociale e sanitaria per le aziende sanitarie locali, ecc.) ma anche il ruolo dei cittadini proclamato da tutti, ma scarsamente rispettato.

Una occasione molto speciale, sia per il luogo prescelto che per le persone che saranno presenti.

Una occasione molto speciale, sia per il luogo prescelto che per le persone che saranno presenti.

Un volume che può essere utile per chi deve studiare, per chi vuole prepararsi per un concorso, ma anche per chi già lavora e vuole aggiornarsi anche per difendere i propri diritti, oltre che per avvocati che devono rappresentare qualche paziente o dipendente.

I SOLDI PER GLI INFERMIERI NON SI TROVANO MAI. PROSEGUONO GLI INCONTRI PER DEFINIRE IL NUOVO CCNL PER LA SANITA’

Filippo Turati

Il problema del trattamento economico del personale della sanità è stato oggetto di attenzione sin dal 1908 quanto i deputati Turati, Barzilai e Agnini presentarono una interrogazione al Ministro dell’interno circa i provvedimenti che egli intenda di proporre o di prendere a fine di assicurare un trattamento equo e possibilmente uniforme agli infermieri degli Istituti ospitalieri italiani. (Legislatura XXII, Tornata del 16 giugno 1908).

Oggi proseguono le trattative per il rinnovo del CCNL del personale della sanità.

Le somme messe a disposizione sono ritenute insufficienti dai rappresentanti sindacali e dopo l’incontro del 17 novembre le organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL con un comunicato congiunto hanno espresso un giudizio insoddisfacente sul documento presentato dall’ARAN sulla nuova classificazione del personale , ben lontano dai contenuti della piattaforma sindacale per cui hanno sottolineato all’ARAN che ritengono la proposta formulata solo un primo punto di partenza, sul quale aprire un confronto senza vincoli e a condizioni aperte.

L’obiettivo di CGIL, CISL e UIL resta quello di declinare un nuovo sistema di classificazione realmente in grado di rispondere alle legittime richieste di valorizzazione che in questi anni i professionisti sanitari e i lavoratori tutti hanno espresso, anche in considerazione del cambiamento che ha registrato il Servizio Sanitario Nazionale.

BRUCIANO I TAGLI AI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA EFFETTUATI IN ALCUNE REGIONI IN PIANO DI RIENTRO

Nicolas Poussin, La peste di Azoth , 1630-1631

I comma 169-199 dell’art. 1 della legge 311/2004 prevede che le regioni che si trovino in una situazione di grave disavanzo per la parte relativa alla gestione sanitaria, con particolare riguardo alle ipotesi indicate ai commi 174 e 176, anche avvalendosi del supporto tecnico dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali, debbano procedere ad una ricognizione delle cause e ad elaborare un programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio.

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LUNEDI’ 18 GIUGNO SCIOPERO DEI DIPENDENTI DELLA SANITA’ PRIVATA

Lunedì 18 giugno i sindacati CGIL, CISL e UIL hanno scioperato a causa del mancato rinnovo del contratto di lavoro scaduto da 14 anni.

Sono stati assicurati solo i servizi essenziali.

La protesta è nata, hanno spiegato i sindacati, “dalla reiterata volontà delle controparti, Aris e Aiop, di non voler giungere alla sottoscrizione del rinnovo del contratto dei dipendenti delle strutture della sanità privata, scaduto da 14 anni, così come il personale delle Rsa attende il rinnovo di un contratto scaduto da più 8 anni”. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “nonostante una trattativa che dura da oltre 2 anni e 7 mesi, nonostante gli impegni già assunti sia dalle Regioni che dal Governo, al fine di sostenere il rinnovo del contratto, attraverso le misure introdotte col decreto fiscale dello scorso anno, anche nel poi fallito tentativo di conciliazione i rappresentanti di Aiop e Aris hanno cercato di condizionare la chiusura della trattativa e la firma del contratto, dove ricordiamo le tabelle di incremento sono già state concordate, a ‘necessarie’ quanto per noi inutili verifiche da effettuarsi con il Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

Finalmente è arrivata all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione in cui versa il personale della sanità privata.

Le Aziende sanitarie, preposte tra l’altro anche ai controlli sulle strutture private dovrebbero controllare anche la regolarità dei contratti di lavoro del personale utilizzato.

LA CORTE DEI CONTI HA PUBBLICATO LA DELIBERA CON CUI HA CERTIFICATO L’IPOTESI DI ACCORDO PER LA SPECIALISTICA CONVENZIONATA

Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti il 14 gennaio scorso, con la deliberazione n. 2/2020 hanno espresso il loro parere sull’ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) ai sensi dell’art. 8 del D.lgs n. 502 del 1992 e successive modifiche ed integrazioni per il triennio 2016-2018.

Sotto il profilo contenutistico, il rinnovo contrattuale in esame si concentra sugli aspetti economici, disciplinando gli incrementi per l’anno 2018 e, a regime, a chiusura del ciclo contrattuale 2016-2018. Sono, comunque, contemplati interventi nella parte normativa con i quali, tuttavia, si provvede prevalentemente ad un aggiornamento del testo del 2015, senza modifiche sostanziali dell’articolato.

Tra le novelle regolamentari la Corte si è soffermata su quelle suscettibili di assumere maggior rilievo sotto il profilo finanziario:

L’art. 8 introduce, al comma 8, un compenso per il referente delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), commisurato alle funzioni assegnate. L’entità della remunerazione è definita dagli Accordi integrativi regionali (AIR); il relativo onere deve trovare comunque copertura all’interno del Fondo per gli accordi integrativi regionali.

L’art. 43, lett. B, comma 1, estende, a partire dal 2019, il Fondo per la ponderazione qualitativa delle quote orarie anche ai medici veterinari, in attuazione di un impegno già assunto tra le parti all’atto dell’introduzione della figura del veterinario nell’ambito dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per il settore in rapporto di convenzionamento con il SSN, avvenuta con l’ACN del 1° marzo 2006 e con la successiva integrazione dell’ACN 30 novembre 2006. La Relazione Tecnica quantifica in 7,19 milioni l’onere necessario a garantire l’inclusione dei veterinari nel suddetto fondo; tale dato è calcolato sulla base delle ore di attività svolte dai veterinari al 1° gennaio 2016.

L’art. 54, con l’intento di favorire il ricambio generazionale, come richiesto dall’atto di indirizzo del 27 luglio 2017, disciplina un meccanismo articolato che prevede la possibilità di affidamenti di incarichi a tempo indeterminato agli specialisti in graduatoria che non abbiano compiuto il 43° anno di età; ciò a fronte della contestuale riduzione di orario del 50 per cento da parte di specialisti ambulatoriali, già titolari di incarico a tempo indeterminato di almeno 20 ore settimanali, in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi per percepire la pensione ordinaria, anche anticipata, presso la Fondazione Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici (ENPAM), i quali richiedano a tale Ente, senza cessare l’attività, un Anticipo della Prestazione Previdenziale (APP).

Secondo la Corte l’ACN in esame, pur costituendo una mera appendice di solo contenuto economico del lungo iter che ha condotto alla definizione degli incrementi retributivi relativi all’anno 2018, riscrive alcune disposizioni già contenute nei previgenti accordi collettivi con il mero scopo di meglio definire e chiarire l’applicazione di istituti contrattuali già disciplinati ma che, sulla base della ricostruzione effettuata in materia di fonti abilitate ad intervenire su specifiche materie, parrebbero essere escluse dalla disponibilità delle parti.

Le Sezioni riunite hanno inoltre evidenziato che a differenza di quanto previsto per il personale dipendente delle pubbliche amministrazioni, per il quale esistono discipline legislative molto dettagliate che regolano le materie richiamate nell’art. 2, comma 1, lettera c) della legge n. 421/1992, per tale categoria di personale non è rinvenibile una specifica fonte regolativa unilaterale altrettanto puntuale. Ciò però non risolve la questione generale, vale a dire se, pur in presenza di un vuoto normativo, materie quali ad esempio, i procedimenti di selezione per l’accesso al lavoro (art. 19 – requisiti, domande, graduatorie e compiti dell’azienda sede del comitato zonale) i criteri per il conferimento di incarichi di lavoro (artt. 21 e 22 – assegnazione di incarichi a tempo indeterminato e determinato) o il regime di cumulo tra pensione e lavoro in rapporto di convenzione (art. 54 – anticipo della prestazione previdenziale), possano considerarsi utilmente disciplinate attraverso una funzione suppletiva affidata ad un accordo contrattuale.

La Corte nelle conclusioni pur confermando il proprio parere positivo esprime talune considerazioni e raccomandazioni circa la necessità di un attento monitoraggio della spesa in relazione ai possibili effetti di alcuni istituti introdotti nella nuova versione dell’ACN.

https://www.corteconti.it/Download?id=1283b312-b439-42dc-9020-7ee55b461955