La scelta irresponsabile dei 5 stelle

La spallata dei 5 stelle al Governo Draghi rigetta la sanità italiana (nella quale i 5 stelle erano presenti con il sottosegretario Sileri) in una situazione di gravissimo rischio a causa della nuova ondata di pandemia.

A questo si aggiungono tutti i fondi del PNRR ancora in fieri, che rischiano di non essere completati entro la scadenza con il risultato di perdere i finanziamenti e di dover coprire le spese già sostenute con fondi tratti dal bilancio dello Stato, il cui deficit è già troppo elevato.

Le riforme il cui percorso era appena iniziato e che richiedono una costante attenzione da parte dell’amministrazione centrale per essere attuate dalle regioni rischiano di rimanere al palo.3

Le risorse della sanità che nel 2024 avrebbero dovuto raggiungere 15 miliardi in più rispetto al 2018 rischiano nuovi tagli.

A fare le spese per prime di questa situazione saranno le famiglie bisognose.

Autore: francobrugnola

Scrittore, mi occupo prevalentemente degli enti locali e di sanità, settori nei quali ho lavorato molti anni come dirigente.

1 commento su “La scelta irresponsabile dei 5 stelle”

  1. A mio giudizio quella di Conte è una pura e semplice vendetta: Draghi (sbagliando) ha cercato di convincere Grillo ad estrometterlo dal partito, e Conte per ripicca gli ha tolto l’appoggio dei suoi senatori.
    2 giorni fa al tg di SKY un opinionista ha avanzato un’altra ipotesi: a suo giudizio Conte teme di sparire alle prossime elezioni, e quindi si è staccato dal governo nella speranza di raccattare i voti degli elettori ostili a Draghi (voti che per il momento sono tutti saldamente nelle mani della Meloni, dato che è l’unica a non aver mai governato con lui). Può darsi che anche questa sia una chiave di lettura giusta, ma a mio giudizio questa motivazione, quand’anche fosse vera, sarebbe comunque secondaria rispetto a quella che ho scritto prima.
    Un’altra cosa: ho trovato molto irritante che Conte abbia rivendicato la sua decisione di staccarsi dal governo Draghi come una scelta di coerenza. La mia irritazione nasce dal fatto che nella sua esperienza da premier Conte è sempre stato l’incoerenza fatta persona, dato che si rimangiava delle promesse da lui fatte anche solo pochi giorni prima.
    Aveva detto che non ci sarebbe stato un secondo lockdown nazionale, e poi ha fatto un secondo lockdown nazionale.
    Aveva detto che faceva il secondo lockdown “per salvare il Natale”, e poi a Natale ci ha tenuti tutti chiusi lo stesso.
    Aveva detto che avrebbe tenuto le scuole aperte “perché sono un asset fondamentale per il paese”, e una settimana dopo ha chiuso tutte le superiori.
    Attenzione: so bene che durante il suo governo la situazione pandemica peggiorava in modo repentino e imprevedibile, e quindi quelle promesse non erano più mantenibili. Di conseguenza io colpevolizzo Conte non per averle infrante, ma per averle fatte senza la certezza di poterle mantenere: proprio perché la situazione pandemica era imprevedibile, lui non avrebbe dovuto sbilanciarsi in quel modo, e non avrebbe dovuto illudere gli italiani con dei proclami che rischiavano di venire smentiti di lì a pochi giorni. E’ soprattutto per queste prese in giro che Conte sparirà alle prossime elezioni, e il suo tentativo di rosicchiare voti alla Meloni è destinato a cadere nel vuoto insieme a lui.
    Le mie considerazioni La trovano d’accordo? E a Suo giudizio Draghi resterà in sella oppure no?

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