PUBBLICATO LO SCHEMA DI BANDO DELL’ANAC PER LE PROCEDURE APERTE TELEMATICHE PER L’AFFIDMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI DI SERVIZI E FORNITURE SOPRA SOGLIA

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 è stata pubblicata la deliberazione dell’ANAC 24 novembre 2021 recante lo Schema di disciplinare di gara – Procedura aperta telematica per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. (Bando-tipo n. 1/2021).

Il Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (di seguito, Codice) dispone che «L’ANAC, attraverso linee guida, bandi tipo, capitolati tipo, contratti tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati, garantisce la promozione dell’efficienza, della qualità dell’attività delle stazioni appaltanti» (articolo 213, comma 2) e che «successivamente alla adozione da parte dell’ANAC di bandi tipo, i bandi di gara sono redatti in conformità agli stessi» (articolo 71), precisando ulteriormente che «le stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano espressamente in ordine alle deroghe al
bando tipo».
In attuazione di tali disposizione l’Autorità ha deciso di adottare un bando tipo (di seguito anche Disciplinare tipo o solo Disciplinare) per procedura aperta, svolta totalmente con sistemi telematici, per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo così perseguendo l’obiettivo di fornire alle stazioni appaltanti uno strumento a garanzia di efficienza, standard di qualità dell’azione amministrativa e omogeneità dei procedimenti (articolo 213 del Codice). Si tratta, invero, di un disciplinare di gara, che presenta aspetti di complessità maggiore rispetto ad un mero bando di gara, venendo a disciplinare tutta la procedura di scelta del contraente.
Il Disciplinare prende in considerazione la sola procedura aperta di cui all’articolo 60 del Codice, con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, di cui all’articolo 95, comma 2, Codice, svolta interamente con l’ausilio di sistemi informatici, per evidenti ragioni di semplificazione, di ricorrenza tipologica e per rispondere a esigenze di utilità pratica per le stazioni appaltanti. Nel caso in cui la stazione appaltante intenda utilizzare come criterio di aggiudicazione quello del prezzo più basso, potrà opportunamente adattare il modello proposto dall’Autorità, senza necessità di motivare le ragioni delle deroghe alle clausole ivi contenute. Allo stesso modo il Disciplinare potrà essere utilizzato anche dagli enti aggiudicatori che operano nei settori special, per i quali quest’ultimo non è vincolante, nei limiti di compatibilità con la disciplina dei suddetti settori, al fine di ottenere una maggiore standardizzazione dei bandi di gara.
In considerazione dell’interpretazione già fornita dall’Autorità circa l’applicazione dell’articolo 2, comma 4, del decreto legge n. 76/20, le stazioni appaltanti possono ricorre alla procedura aperta anche nel caso degli affidamenti ivi espressamente contemplati e, quindi, utilizzare il Disciplinare predisposto dall’Autorità (ANAC, Esame e commento degli articoli del decreto-legge 16 luglio 2020, misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione).
Il Disciplinare, che aggiorna e sostituisce il Bando tipo n. 1, recepisce le diverse modifiche introdotte al Codice ad opera, in particolare, del decreto legge n. 32/19 convertito in legge n. 55/19, del decreto legge n. 76/20 convertito in legge n.120/20 e del decreto legge n.77/21, convertito in legge n. 108/21, nonché le specifiche disposizioni dettate dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 148/21 in materia di digitalizzazione delle procedure telematiche, gli orientamenti più consolidati e aggiornati della Corte di Giustizia, della Commissione Europea, dell’ANAC e del Consiglio di Stato. Lo stesso, inoltre, tiene conto sia degli importanti contributi pervenuti in fase di consultazione sia della necessità di armonizzare la disciplina dei contratti pubblici con quella dettata in materia di trasparenza, prevenzione della corruzione e semplificazione.

Autore: francobrugnola

Scrittore, mi occupo prevalentemente degli enti locali e di sanità, settori nei quali ho lavorato molti anni come dirigente.

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