LA CAMERA APPROVA LA CONVERSIONE DEL DL 34/2020, ORA TOCCA AL SENATO

Nella seduta di giovedì 9 luglio, con 278 voti favorevoli e 187 contrari, la Camera ha approvato il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.(C. 2500-A/R).
Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

Moltissime sono le novità che, sebbene introdotte per fronteggiare l’epidemia appaiono destinate a migliorare in avvenire l’assistenza territoriale e quella ospedaliera a partire dal potenziamento dell’assistenza domiciliare, alla figura dell’infermiere di famiglia, alla medicina proattiva, alla presenza degli psicologi nelle USCA, all’assunzione di assistenti sociali, alla sperimentazione di strutture di prossimità socio sanitarie integrate, ecc.

Molto importante è l’introduzione dell’art. Art. 1-ter (Linee guida per la gestione dell’emergenza epidemiologica presso le strutture per anziani, persone con disabilità e altri soggetti in condizione di fragilità) con il quale si prevede che entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo del dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, adotti linee guida per la prevenzione, il monitoraggio e la gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19 presso le residenze sanitarie assistite e le altre strutture pubbliche e private, accreditate, convenzionate e non convenzionate, comunque denominate dalle normative regionali, che durante l’emergenza erogano prestazioni di carattere sanitario, socio-sanitario, riabilitativo, socio-educativo, socio-occupazionale o socio-assistenziale per anziani, persone con disabilità, minori, persone affette da tossicodipendenza o altri soggetti in condizione di fragilità.

Le linee guida sono adottate nel rispetto dei seguenti princìpi:
a) garantire la sicurezza e il benessere psico-fisico delle persone ospitate o
ricoverate presso le strutture di cui al comma 1;
b) garantire la sicurezza di tutto il personale, sanitario e non sanitario, impiegato presso le strutture di cui al comma 1, anche attraverso la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale idonei a prevenire il rischio di contagio;
c) prevedere protocolli specifici per la tempestiva diagnosi dei contagi e per l’attuazione delle conseguenti misure di contenimento;
d) disciplinare le misure di igiene fondamentali alle quali il personale in servizio è obbligato ad attenersi;
e) prevedere protocolli specifici per la sanificazione periodica degli ambienti.

Le strutture in questione sono equiparate ai presìdi ospedalieri ai fini dell’accesso, con massima priorità, alle forniture dei dispositivi di protezione individuale e di ogni altro dispositivo o strumento utile alla gestione e al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19.

Molto interessanti anche gli interventi previsti per il potenziamento della rete ospedaliere a in particolare dei Pronto Soccorso e dei reparti collegati con la rete di emergenza urgenza.

Sono già previste somme rilevanti per la realizzazione di ciascun progetto.

Ci si augura che le direzioni generali comincino a preparare i progetti per poterli avviare al più presto non appena completato l’iter per la conversione definitiva del DL 34/20202


Autore: francobrugnola

Scrittore, mi occupo prevalentemente degli enti locali e di sanità, settori nei quali ho lavorato molti anni come dirigente.

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